Nude alla meta. E nel caso della squadra di canottaggio femminile dell’Università di Warwick, in Inghilterra, il traguardo è estremamente meritevole. Dopo aver posato per un primo calendario, dove la nudità era solo accennata, le stesse atlete hanno deciso di concedere il bis.
Il ricavato dell’operazione sarà sempre destinato all’associazione McMillan per la lotta e la prevenzione del cancro al seno. Tuttavia, rispetto a dodici mesi fa, dove la nudità era solo accennata, questa volta sono caduti tutti i veli.
Sul calendario all’Università di Warwick il canottaggio è nudo
La decisione è stata presa per continuare ad aiutare la ricerca, ma soprattutto in risposta alle critiche di altre studentesse della stessa università, che definirono la loro prima iniziativa di “cattivo gusto”.
Personalmente, nel tripudio generale di silicone cui le starlette di casa nostra ci hanno abituato, un calendario dove la natura regna sovrana incrocia il mio gusto estetico. Se poi i soggetti in questione sono anche delle atlete di canottaggio, il godimento è doppio. Pur non dimenticando che un uomo sulla Luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto al Sole, è giusto ricordare che anche l’occhio femminile merita di avere la sua parte.
E così, seguendo l’esempio delle colleghe, anche la squadra maschile ha deciso di posare come mamma li ha fatti (e il canottaggio li ha trasformati). Il loro obiettivo, però, è un altro: sostenere l’Educational Action Challenging Homophobia a combattere l’omofobia e aiutare i giovani che diventano vittime di bullismo a causa della loro identità sessuale. Il calendario è acquistabile on-line sul sito dell’Università di Warwick, semplicemente seguendo questo LINK.







