Nella vita c’è un limite a tutto, anche ai miracoli. Nonostante ciò, questi ultimi rimangono sempre in attesa, senza far distinzione per nessuno. E accadono. L’ultimo, in ordine di tempo, lo hanno compiuto due atlete delle Fiamme Gialle: Laura Milani ed Elisabetta Sancassani.
E quale sarebbe? L’aver vinto due Campionati Europei (2012 e 2013), la Coppa del Mondo a Lucerna (2013) e poi il Mondiale a Chungju, in Corea del Sud (2013), nel Doppio pesi leggeri? Assolutamente no.
Laura Milani ed Elisabetta Sancassani, eroine d’Italia
Trovo riduttivo, ma soprattutto molto offensivo nei confronti di queste due donne, definire “miracolo” un’impresa sportiva di tale portata, costruita in anni di sacrifici (non solo fisici). Eppure, qualcuno ha avuto l’ardore (e l’ardire) di farlo. No, quello a cui mi riferisco è un altro tipo di prodigio: essere elette atlete dell’anno 2013 nel sondaggio on-line indetto dal Corriere dello Sport sul proprio sito (LINK).
Non fatevi ingannare dal nome delle testate. Si chiamano Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e TuttoSport, ma alla fine si parla sempre e solo di calcio. Ed è proprio questo a conferire un’aura divina all’ultima impresa del doppio azzurro. Con il 40,5 per cento delle preferenze, su un totale di 15.350 votanti (quindi parliamo di quasi 6.200 voti), Laura Milani ed Elisabetta Sancassani si sono aggiudicate un’altra vittoria. Forse ancora più prestigiosa, perché inattesa. Ed eccolo, il miracolo: aver dimostrato che il pubblico del canottaggio non è una leggenda metropolitana. Il popolo del remo esiste ed è anche numeroso. Adesso, non solo credo ai miracoli, ma penso che Dio esista e sia sicuramente una donna. Anzi, due.





