Questa mattina, l’amico Marco Callai di CanottaggioMania mi ha fatto una proposta che non potevo proprio rifiutare. Niente di scandaloso, naturalmente. Anzi, sarebbe stato indecente non accettare.
L’idea è quella di lanciare la candidatura di Rossano Galtarossa per la medaglia Thomas Keller. Si tratta della più alta onorificenza per questo sport, assegnata dalla Federazione Internazionale Canottaggio (FISA) ed è attribuita entro cinque anni dal ritiro dell’atleta.
Rossano Galtarossa merita la medaglia Thomas Keller
Considerando che il premio viene dato chi si è distinto per una carriera eccezionale nel canottaggio e per una sportività esemplare, nell’albo d’oro non potevano mancare i nomi di Francesco Esposito (1996) e i fratelli Abbagnale: Carmine e Giuseppe (1997) e Agostino (2006). E’ facile intuire che anche quello di Rossano Galtarossa non sfigurerebbe.

Il quattro di coppia medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney nel 2000. Da sinistra: Agostino Abbagnale (47), Alessio Sartori (37), Rossano Galtarossa e Simone Raineri (37). Foto da www.canottaggiomania.com
Mancano poche ore alla chiusura delle nomination. Si può sostenere Rossano Galtarossa compilando sul sito FISA il relativo form (clicca qui). La scheda è in inglese e prende in considerazione cinque elementi per giustificare la candidatura. Eccovi i consigli di Marco Callai:
- Successo a livello internazionale. Bastano quattro medaglie (un oro, un argento e due bronzi) ai Giochi Olimpici? Possiamo aggiungere, se volete, anche altri quattro titoli mondiali ed altre quattro medaglie iridate…
- Tipo di carriera. Il primo podio, a 17 anni, nel 1989 a Szeged con l’argento nel singolo Junior. Una lunghissima carriera internazionale (ben 24 anni) vissuta da protagonista, inframmezzata da due pause: nel biennio 2005-2006, con il pronto ritorno ed il grande contributo offerto alla causa dell’argento del 4 di coppia a Pechino 2008, e nel 2009-2010, in occasione della qualificazione della stessa imbarcazione alle Olimpiadi di Londra 2012.
- Sportività. Accetta il ruolo di Riserva a Londra 2012, a 40 anni, con grande senso di professionalità ed attaccamento alla maglia azzurra. Un esempio, riconosciuto successivamente dall’Assemblea di Pisa dove, con 133 voti, risulta essere il più votato dirigente del nuovo Consiglio Federale.
- Aspetto da “leggenda”. Grande maturità evidenziata in occasione di tutte le grandi sfide della sua carriera. Rispetto per l’avversario, SEMPRE, ma paura, MAI. Un leader, dentro e fuori la barca. Un numero uno senza piedistallo. Ricordatevi il novembre 2010, con la sua Canottieri Padova uccisa dall’alluvione e dalla conseguente piena dell’alluvione. Invece che pensare a sé stesso ed alla ripresa dell’attività, ricordatevi Rossano al lavoro nel fango e tra i detriti per salvare il (poco) salvabile e a resuscitare, insieme a un gruppo di appassionati sostenitori, la sua Società.




