Il canottaggio non è una questione di vita o di morte. Naturalmente, è molto di più. Si tratta di uno sport che richiede un allenamento costante, ottimo equilibrio (fisico e mentale), perfetto sincronismo, forza resistente ed esplosiva, massima sensibilità.
Che sia praticato a livello agonistico o amatoriale, il canottaggio chiede ai propri atleti una sola cosa: devozione. Alcuni la scambiano per schiavitù, ma non è così. Parliamo di uno sport che pretende molto, lo ammetto, però è anche generoso nei confronti di chi lo onora. Se siete uomini, eccovi sei buoni motivi per prendere in mano un remo:
Canottaggio: 6 buoni motivi per remare
1) Pratico. Remare è l’unico momento in cui potete fare “buchi nell’acqua” senza sentirvi degli incapaci.
2) Fisico. Il canottaggio è uno dei pochi sport che vi garantisce una “tartaruga” in perfetta salute. E non parlo di una simpatica testuggine.
3) Scaramantico. Se avete delle amiche superstiziose, sapranno sempre dove venire a “toccare ferro”.
4) Virile. Se una donna vi chiede “Hai tirato il remo in barca?”, non sta facendo delle allusioni sulle vostre scarse capacità amatorie.
5) Romantico. Perché, se siete molto fortunati, potreste anche incontrare e innamorarvi di una donna come questa. Anche se non è detto che ricambi le vostre attenzioni.
6) Filosofico. Perché remare è come sognare, lontani dal mondo che ci circonda e che qualche volta ci affligge.











