Galeotta è stata una didascalia, sotto una foto di Romano Battisti in visita alla Canottieri San Cristoforo a Milano, che recitava: «…per i canottieri meno informati, al centro della foto è Romano Battisti, argento a Londra nel doppio senior con Alessio Sartori».
Se questa frase è stata scritta (con tanto di puntini) da chi il canottaggio lo insegna da anni molto bene, significa che si è resa necessaria davanti alla mancanza di conoscenza di chi il remo lo frequenta solo ogni tanto. Non si può conoscere tutto, ma comunque non vorrei ignorare nulla.
Sartori-Battisti: due eroi a Londra 2012
Quella di Sartori e Battisti è una storia che parte da lontano. Di quelle col destino già scritto. Perché quando Alessio, il gigante di Latina, vince a 24 anni l’oro in quattro di coppia all’Olimpiade di Sydney, Romano è un ragazzino di 14 anni: guarda quell’impresa in Tv e decide che pure lui vuole vincere un’Olimpiade. Quasi dodici anni dopo, le strade dei due laziali si incontrano: sono già compagni di squadra alle Fiamme Gialle (Battisti ne ha fatta di strada…) e, con il loro allenatore Franco Cattaneo, fanno una scommessa: formare il doppio che andrà a Londra, allenandosi in società, e a soli cinque mesi dai Giochi.
Sì, perché per la Federazione Italiana Canottaggio non sono idonei a far parte del “dream team” olimpico. Per loro, questa esclusione è uno stimolo in più per lavorare e far bene. Lavorano, sudano, soffrono ogni giorno. Finché il doppio Sartori-Battisti non diventa il primo, il più forte. Più di quelli presentati dalla Federazione e che dovrebbero tentare la qualificazione in extremis durante la Coppa del Mondo di Lucerna.
E proprio in Svizzera, a maggio, vincono loro, i due finanzieri. È un sogno che si avvera. Poi arriva Londra 2012 e la cavalcata finale che porta Sartori e Battisti, non solo alla finale, ma quasi all’oro. Per i due azzurri un argento che vale forse quanto due Olimpiadi. E che per poco più di sei minuti ha scaldato il cuore di migliaia di tifosi. Regalando pure a loro, pure a noi, un sogno che non svanirà mai.







