Se il grande Guido Nicheli fosse ancora tra noi avrebbe esclamato: «N.C.S.: Non Ci Siamo!». Ma in realtà sarebbe più corretto dire: «Non Ci Siete!». Domani sarà un mese dalla partenza della Row to Rio 2016 e “solo” 10 i canottieri hanno risposto presente all’appello. Tra questi non c’è nemmeno una donna. Le quota rosa, almeno per il momento, sono un punto dolente di questa iniziativa.
Per fortuna, c’è ancora tempo per rimediare. Dopo trenta giorni di navigazione, il team Volevo Essere Un Canottiere ha percorso ben 392 km e 488 metri. Ma la strada è lunga, visto che per arrivare a Rio servono altri 8.879 km. Ma non essendo buona educazione parlare degli assenti, scopriamo da vicino chi sono i presenti e quanti chilometri hanno macinato. Ecco i 10 canottieri più generosi della Row to Rio 2016 in rigoroso ordine di chilometraggio:
Row to Rio 2016: i 10 canottieri più generosi
1) Giuseppe Lamanna, napoletano, classe 1976. Si definisce un giornalista che rema o un canottiere che scrive. E’ fortissimo, ma solo sulla teoria. DONAZIONE: 111 km e 855 m.
2) Matteo Romagnoli Mosca, milanese classe 1972. Rema dal 1987 e quando non lo fa sfoga le sue energie in sella alla sua bicicletta. Si è unito alla causa quasi subito (e meno male!, ndr) per dare un senso all’esistenza del remoergometro. DONAZIONE: 71 km e 46 m.
3) Martino Goretti, lecchese classe 1985. Azzurro di canottaggio, cinque volte campione del mondo e due volte campione europeo nel quattro senza pesi leggeri. Si è unito per fare più km dell’amico Elia Luini. DONAZIONE: 45 km e 997 m.
4) Mario Palmisano, napoletano classe 1978. Colonna della Nazionale, prima di lasciare l’agonismo per dedicarsi ad allenare, si è messo al collo un titolo mondiale e 22 titoli nazionali. Quando ha deciso di partecipare, non sapeva in che guaio si sarebbe cacciato con l’organizzatore! DONAZIONE: 45 km e 164 m.
5) Stefano Lo Cicero Vaina, catanese classe 1980. Anche lui è un giornalista che rema o un canottiere che scrive, ma al contrario di Giuseppe Lamanna fa molto bene entrambe le cose. DONAZIONE: 32 km e 330 m.
6) Nicola “Fuoridivoga” Messiga, imperiese classe 1977. Chiedergli di non fare canottaggio e come pretendere di mangiare le patatine fritte senza ketchup: impossibile. E’ l’unico capace di allenarsi ai pesi in modalità Armageddon. DONAZIONE: 31 km e 186 m.
7) Francesco Rofi, limitese classe 1971. Campione italiano Master Remergometro 2013, Campione Italiano singolo Master 2013, Campione del Mondo Singolo e Doppio Master 2013. Un esempio per tutti i canottieri d’Italia. DONAZIONE: 20 km.
8) Luigi Ganino, napoletano classe 1978. Una vita dedicata al canottaggio, prima come atleta nazionale adesso come allenatore. Ha un compito difficile e ingrato: trasformare dei debosciati in canottieri! DONAZIONE: 15 km e 86 m.
9) Marco Casetta, orbetellano classe 1992. Ha il canottaggio nel sangue e il Milan nel cuore, un grande mix da fine intenditore! DONAZIONE: 9 km e 824 m
10) Elia Luini, varesino classe 1979. Argento alle Olimpiadi di Sidney nel due di coppia pesi leggeri. Vanta anche 5 titoli mondiali e uno europeo. I suoi tempi al remoergometro sono imbarazzanti… per noi ovviamente! DONAZIONE: 8 km.















