Negli anni Novanta, un celebre spot pubblicitario della Sprite diceva: «L’immagine è zero. La sete è tutto. Ascolta la tua sete». Un chiaro invito a non lasciarsi attirare dall’aspetto delle cose, dando invece priorità ai propri bisogni reali. E che la bibita in questione serva a tutto, tranne che a dissetarsi, è solo un trascurabile dettaglio. La cosa importante non è la bevanda, ma il messaggio. Purtroppo, però, il passato è (quasi) sempre una terra straniera.
Considerando che viviamo nella società dell’immagine (nell’era dei social più che mai artefatta), “ascoltare la propria sete” potrebbe non sembrare un saggio consiglio. Eppure, partendo dalla filosofia alla base di quel messaggio pubblicitario e dandogli una connotazione territoriale eno-gastronomica che fosse il più comprensibile possibile, il mio allenatore Gigi Ganino tempo fa mi disse: «Nel canottaggio non serve a niente essere una michetta».
Canottaggio: meglio essere un babà che una michetta
Per chi non la conoscesse, la michetta è un tipo di pane molto diffuso in Lombardia, principalmente a Milano. Dalla forma a “rosetta”, è croccante fuori, ma completamente vuota dentro. Insomma, nessuna sostanza. Non c’è niente di più efficace di un’ardita metafora per sedare l’ardore e l’ardire di un aspirante canottiere in evidente stato confusionale e soprattutto insegnargli qualcosa.
La fretta, soprattutto per chi come il sottoscritto ha sprecato il proprio tempo in inutili facezie, è una pessima consigliera. E nell’esuberanza del voler recuperare il terreno perduto, inseguendo un’adolescenza che non c’è più, il rischio è quello di farsi sedurre da corpi belli da vedere, ma inutili al proprio scopo. La cosa fondamentale, quindi, è capire quale sia l’obiettivo. Non poteva essere più chiaro Gigi Ganino, quando mi chiese: «Giusè, fammi capì: che vuò fà? Se vuoi farti il “fisico” è un discorso, ma se vuoi essere un canottiere ti devi fidare di me e fare quello che ti dico». Non lo so se sarò mai un canottiere, ma il mio paziente allenatore mi ha fatto capire una cosa importante: non voglio essere una michetta. Voglio diventare un babà.






