Nell’universo sportivo del canottaggio, c’è una specifica categoria di atleti che mi è particolarmente cara: si tratta dei pesi leggeri. Per poterne far parte, la Federazione Internazionale Canottaggio (FISA) ha imposto determinate regole ai canottieri, ovvero essere al di sotto dei 72,5 kg di peso (media equipaggio 70 kg) per gli uomini e 59 kg (media equipaggio 57 kg) per le donne.

Il 4 senza pesi leggeri, da sinistra: Elia Luini, Martino Goretti, Armando Dell’Aquila e Livio La Padula
A questi atleti, in particolar modo agli uomini, va la mia simpatia e il mio sostegno, perché la loro esistenza sportiva è un’eterna lotta tra il tenere alto il proprio morale e basso il proprio peso. Questo perché la maggior parte delle persone ignora quali siano le gravi difficoltà quotidiane di questi ragazzi. Mi sono voluto immedesimare in uno di loro, per capire quali sono i 10 problemi che affligono un peso leggero maschile.
Essere un peso leggero maschile: i 10 problemi che lo affliggono
1) E’ abituato a nutrirsi talmente poco, che anche quando si mangia le unghie apparecchia la tavola.
2) Se si taglia i capelli a zero, lo scambiano quasi sempre per un drogato.
3) Se si lascia crescere i capelli e la barba, diventa il sosia di Tom Hanks in Cast Away.
4) Quando va fuori a cena con gli amici e si paga alla romana, ci rimette sempre un sacco di soldi.
5) Accanto a lui, anche Kate Moss sembra una cicciabomba.
6) Solo Enzo Miccio è in grado di trovargli un vestito che non gli faccia qualche difetto.
7) Non riesce mai a trovare una cintura con abbastanza buchi. L’unico modo che ha per tenere su i pantaloni è legarseli in vita con due giri di scotch da pacco.
8) E’ talmente magro che la sua ragazza, quando lo abbraccia, riesce a grattarsi la schiena con entrambe le mani.
9) Quando va a fare shopping al centro commerciale riesce ad attivare le scale mobili solo se è in sella a uno scooter.
10) Quando va al mare, per fare un tuffo a bomba efficace si deve legare a una Fiat 500.














