«Quello che la gente ama più dell’eroe è vederlo cadere». Così sentenziava un cattivissimo Willem Defoe in Spider-man. Tuttavia, nemmeno il Green Goblin poteva immaginare che la sua frase sarebbe stata oggetto di discussione nel mondo del canottaggio.
A Lucerna, durante la terza e ultima tappa del mondiale, sulle acque del Rotsee è accaduto qualcosa di assolutamente imprevedibile: Mindaugas Griskonis, tre volte campione europeo in singolo, è caduto in acqua durante la finale della sua specialità.
La caduta (in acqua) degli dei: Lucerna 2014
Poco prima dei 1000 metri, nel tentativo di attaccare la prima posizione occupata da Ondrej Synek e contenere il ritorno del campione olimpico Mahe Drysdale, il lituano ha commesso un errore (quale non saprei dirlo) e la sua barca si è ribaltata. Uno spettacolo rarissimo, se non impossibile, da vedere durante una gara di questo livello, che si ricollega direttamente alla nostra Lezione N° 4 sul Canottaggio: Non importa quanto sei bravo, non arriverai mai.
Non è vero che la gente ama vedere l’eroe cadere. Tuttavia, non posso negare che sono diventato un tifoso di Mindaugas Griskonis subito dopo aver visto la sua caduta. Questione di empatia. Pur essendo in differita, ho iniziato a incitarlo, gridando al monitor del mio PC: «Dai che non è finita, tirati su e riparti!». Evidentemente non mi ha sentito ed emulo di Leonardo DiCaprio in Titanic, è rimasto abbracciato alla sua barca mentre le sue ambizioni affondavano più velocemente dell’orgoglio della Marina Britannica.
Posso solo immaginare lo stato d’animo di questo atleta, che in pochi istanti ha visto sfumare tutti i sacrifici fatti per arrivare fin lì. E non sono pochi. Ma proprio per onorare quell’impegno, al suo posto sarei risalito e avrei comunque tagliato il traguardo a bordo della mia barca e non del gommone dei giudici di gara. Lo affermo da apocrifo del canottaggio e da canottiere apprezzato più per la capacità di risalire in barca dopo una caduta che per come rema. Questione di punti di vista e soprattutto di obiettivi.





