dicembre, 2014

Wedding-Rowing

I 10 articoli del 2014 che vi sono piaciuti di più

Il giornalista e scrittore statunitense Walt Whitman diceva che: «Perché ci siano grandi scrittori ci devono essere grandi pubblici». Per il momento, su questo blog di grande c’è solo il pubblico, ma non ho ancora perso le speranze. Come spesso accade alla fine di ogni anno, arriva il momento di tirare due somme. Il claim di Volevo Essere Un Canottiere è “remare e scrivere a due centimetri dal Pulitzer”. Oggi, non sarò un canottiere che scrive, bensì un giornalista che rema, perché il bilancio che vado a fare è puramente letterario. Nel 2014 ho pubblicato 131 articoli, il cui argomento è stato sempre lo stesso: il canottaggio visto attraverso gli occhi di un…

Lettera di un canottiere a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, come sicuramente saprai, quest’anno non sono stato un canottiere irreprensibile. Anzi, il contrario. E se proprio vogliamo essere onesti fino in fondo, ho anche raccolto molto di più di quanto seminato. Quindi, non penso che sotto l’albero troverò l’agognato skiff. Tuttavia, visto che è già abbastanza triste svegliarsi la mattina di Natale e ricordarsi di non essere più un bambino, credo lo stesso di meritarmi un regalo. E il tuo compito sarà difficile, perché mi piacerebbe ricevere qualcosa che purtroppo non si può comprare su Amazon: tanto coraggio. Babbo Natale: lettera di un canottiere Non fraintendermi, non sono un vigliacco. Però, ho davvero bisogno di una dose extra di questa virtù per affrontare…

Canottaggio: dura solo un attimo la gloria

La festa appena cominciata è già finita. Neanche il tempo di godermi la mia bellissima medaglia di bronzo (guadagnata con sangue, sudore e lacrime al Beat It 2014), che è già tempo di sfilarmerla dal collo. D’altronde, la prima medaglia non si scorda mai. Soprattutto se ti viene consegnata dalle mani di un campione del mondo come Valerio Massimo. Ecco perché, 72 ore dopo la premiazione, ce l’avevo ancora al collo. Dura solo un attimo la gloria «Peppì ma lo sai che ormai questa medaglia è solo passato?», mi richiama Mario Palmisano. «Io le medaglie me le toglievo appena sceso dalla barca. Oggi devi allenarti per riconfermare domani il tuo…

Beat It: benvenuti nella casa del canottaggio

Ho perso le parole. Eppure ce le avevo qua un attimo fa. Mai come in questo caso, la citazione di Luciano Ligabue è doppiamente d’obbligo. Primo, perché l’edizione 2014 di Beat It ha provocato un caleidoscopio di emozioni tale che per descriverlo non saprei da che parte iniziare. Secondo, perché due giorni dopo la fine della manifestazione ho ancora la sua voce (di Luciano). E credo di non essere il solo. D’altronde, sono cose che capitano quando fai un tifo indiavolato per circa sette ore consecutive. Questa la durata dell’evento benefico, ideato e organizzato da Mario Palmisano, che domenica 14 dicembre ha radunato al PalaCus di Milano, sul bacino dell’Idroscalo, una…

Beat It: dovevamo essere I Fantastici 4, saremo I Magnifici 8+

Se fossi un personaggio di una serie Tv, sarei il colonnello John Hannibal Smith del mitico A-Team, telefilm cult degli anni Ottanta. Perché pur non essendo una persona metodica, in certe situazioni anch’io adoro i piani ben riusciti. Ecco perché in occasione di Beat It 2014, non ho lasciato nulla al caso nell’organizzazione della mia staffetta: il Volevo Essere Un Canottiere Rowing Team. Emuli dei mitici Cavalieri delle acque, io e i miei tre compagni saremmo dovuti essere I Fantastici 4 del ventolone. Il condizionale è d’obbligo, perché io adoro i piani ben riusciti, ma il destino no. La squadra era completa: oltre a me, la scelta era ricaduta su Stefano Lo Cicero, Francesco Rofi e…

10 buoni motivi per partecipare a Beat It

Partecipare al Beat It, o non partecipare, questo è il problema. La domanda è pertinente. Infatti, quando arriva il momento di mettersi in gioco, la maggior parte delle persone si tira indietro. E sbaglia. Perché in uno sport come il canottaggio, fatto di duro lavoro, c’è una bellezza che gli uomini comuni non possono vedere, ma che uomini straordinari possono fare. Non si tratta di polverizzare record del mondo, ma di misurare il proprio valore. Nel caso di Beat It, poi, il livello da classificare non è quello sportivo, ma di umanità. Qui, il fine giustifica i mezzi, visto che l’incasso sarà devoluto all’Associazione Mario Campanacci di Bologna, che da anni si occupa…

Beat It 2014: istruzioni per l’uso

L’ho già scritto più volte: in determinate circostanze, partecipare non è importante: è tutto. Ecco perché domenica 14 dicembre non potete mancare alla seconda edizione della Beat It Indoor Rowing Sprint, gara sui 500 metri promossa dalla Canottieri San Cristoforo e dal CUS Milano, con il patrocinio del Comune di Milano, della Provincia di Milano, della Regione Lombardia, del CONI e della Federazione Italiana Canottaggio. Ideata e organizzata da Mario Palmisano, ex atleta della Nazionale italiana di canottaggio, Beat It è una spettacolare gara di Indoor Rowing Sprint sui 500 metri rivolta a tutti gli sportivi di ogni età e livello. I partecipanti sono divisi per categoria, dai più piccoli (9/10…