Beat It: benvenuti nella casa del canottaggio

Ho perso le parole. Eppure ce le avevo qua un attimo fa. Mai come in questo caso, la citazione di Luciano Ligabue è doppiamente d’obbligo. Primo, perché l’edizione 2014 di Beat It ha provocato un caleidoscopio di emozioni tale che per descriverlo non saprei da che parte iniziare. Secondo, perché due giorni dopo la fine della manifestazione ho ancora la sua voce (di Luciano). E credo di non essere il solo.

D’altronde, sono cose che capitano quando fai un tifo indiavolato per circa sette ore consecutive. Questa la durata dell’evento benefico, ideato e organizzato da Mario Palmisano, che domenica 14 dicembre ha radunato al PalaCus di Milano, sul bacino dell’Idroscalo, una moltitudine di persone da tutta Italia. Isole comprese. Tutti rigorosamente Very Important People. Perché l’intero ricavato è destinato all’Associazione Mario Campanacci di Bologna, che da anni si occupa di assistere i pazienti del reparto di chemioterapia dell’Istituto Ortopedico Rizzoli.

La casa del canottaggio: benvenuti a Beat It

C’è una verità inconfutabile dietro il successo di questa seconda edizione: il canottaggio non è un semplice sport, ma un incredibile strumento che aiuta a ridurre le distanze tra la gente. E questi sei gradi di separazione sono stati colmati facendo conoscere e parlare le persone, scoprendole, ascoltandole, facendole divertire e diventando (almeno per un giorno) un luogo sicuro in cui sentirsi in famiglia. E domenica 14 dicembre 2014, per oltre trecento appassionati e non, Beat It è stata la casa del canottaggio. E scusate se è poco.

Mario Palmisano. Foto di Gioia Reffo del blog Navigli24 (www.navigli24.it)

Mario Palmisano non è un uomo di successo, semplicemente perché considera quest’ultimo una conseguenza e non un obiettivo. Ecco perché è qualcosa di più: è un ragazzo di valore. Per molti è una leggenda, un Michel Platini del canottaggio. Per me, invece, è un Massimo Bonini. E vi spiego perché. Una volta, Gianni Agnelli prese da parte il suo celebre numero dieci e gli disse: «Platini, ma cosa fa? Fuma durante l’intervallo delle partite?». Serafico, Le Roi Michel rispose: «Avvocato non si preoccupi, l’importante è che non fumi Bonini». Perché Mario è così, polmoni e tanto cuore, anche al servizio di quelli che ne sono sprovvisti.

Mario Palmisano durante la gara con i Vip. In primo piano Massimiliano Rosolino

Mario Palmisano durante la gara con i Vip. In primo piano Massimiliano Rosolino

Il canottaggio gli ha insegnato a essere un vincente, anche nelle situazioni più difficili. Perché il vero vincitore è chi, di fronte a una sfida, non si tira indietro. Un concetto che va ben oltre lo sport. E abbraccia la vita. Vince chi ci prova, chi si cimenta e va avanti, chi non ha paura di lanciarsi, chi non teme di cadere. Chi, la vita, la guarda in faccia. Con rispetto. Vince chi scavalca i propri limiti mentali, i propri “no” (e a volte quelli degli altri). Vince chi fa tutto questo a 10, 20, 60 o 90 anni. Anche, o soltanto, per partecipare a una gara di remoergometro in una nebbiosa e umida domenica mattina di dicembre. L’importante è farlo con convinzione. E con passione. Ecco perché a Beat It 2014 i vincitori sono stati tantissimi.

La signora Giovanna (a sinistra) e Veronica Crippa (a destra)

La signora Giovanna (a sinistra) e Veronica Crippa (a destra)

C’è un elenco lunghissimo di persone da ringraziare, che hanno aiutato Mario nell’organizzazione e nella riuscita di questo evento. Grazie alla generosità dei nostri sponsor Timex, I.T.C. Audio&Video, DryHeat, Brekka, DiBi, JFull, Telastampo.com, CapriMed, D’Amico Shipping, Brokercast, Studio Inn. Al presidente della Canottieri San Cristoforo Sergio Passetti, che ha messo a disposizione la struttura e le attrezzature. A Veronica Crippa e Anna “Nino” Bonciani, che hanno curato tutto l’aspetto legato alla promozione, alla stampa e ai media. Alla signora Giovanna, Ilaria Ordesi e Lorenzo Mazzeo, che hanno contribuito in maniera determinante al successo della manifestazione. A Lucia Puricelli e alle sue bellissime fotografie, che renderanno questa giornata indelebile.

Anna Bonciani e Niccolò Mornati

Anna Bonciani e Niccolò Mornati

Grazie a Luca Broggini e alle sue sette ore di telecronaca in diretta, che ha fatto sentire tutti dei veri canottieri (me compreso). Grazie a Mauro Carini, per aver portato anche quest’anno la musica a Beat It. A Michele Carini, che con la sua chitarra e quella di Pier Gonella hanno accompagnato la voce di Lele Battista per il live musicale prima delle premiazioni. Grazie a Niccolò Mornati, Lorenzo Carboncini, Valerio Massimo, Francesco Rizzo, Federico Gattinoni e al mio allenatore Gigi Ganino, che si sono sfidati portando la competizione su un altro livello.

Luca Broggini

Luca Broggini

A Marco Penna, che dalla Canottieri Mincio ha portato le staffette più assurde e simpatiche di tutta la manifestazione. Agli amici della ProSport di Trento, che ogni anno vengono sempre più numerosi. A Luca Ghezzi, Ivan Corti e tutti i ragazzi dell’Idroscalo Club. Grazie ai campioni di sport e umanità come Massimiliano Rosolino, Sandro Bovo, Rachele Sangiuliano e Carlton Myers, che si sono divertiti insieme a noi. Un grazie speciale a Vincenzo Triunfo, Francesco Rofi, Pasquale Marigliano e a tutte le persone che hanno affrontato un lungo viaggio per venire a Beat It. Un abbraccio fortissimo a quel “matto” di Lorenzo Zambaiti, che per partecipare a questa festa è arrivato addirittura da Gallipoli!

Lorenzo Zambaiti (al centro), tra Massimiliano Rosolino (a sinistra) e Mario Palmisano (a destra)

Lorenzo Zambaiti (al centro), tra Massimiliano Rosolino (a sinistra) e Mario Palmisano (a destra)

Grazie a Clemente Manzo e ai suoi Italian Dolphins, impavidi nuotatori che si sono tuffati anche in questa avventura sportiva. Agli amici e compagni della Canottieri San Cristoforo Alberto Davoli, Matteo Romagnoli Mosca, Matteo Zani e Mario Scalella, che si sono messi alla prova senza paura, nonostante batterie impegnative. A Daniela Bialetti, frenata da un maledetto infortunio, ma presente con spirito e passione. A Edoardo Verzotti e a sua moglie Francesca, che hanno portato la loro bellissima bimba a respirare un po’ di canottaggio. Anche se da grande sarà una ballerina.

Mario Palmisano insieme ai mitici Italian Dolphins

Mario Palmisano insieme ai mitici Italian Dolphins

Grazie al mio compagno di barca putativo Stefano Lo Cicero, a Raffaele Mautone, Sara Lovecchio, Sarah Mariani, Adalgisa Manente e al piccolo Aldo, senza il cui sostegno alle mie spalle non sarei mai riuscito a strappare un favoloso terzo posto nella mia categoria, dopo aver perso il carrello da sotto al sedere. Grazie anche a tutte le persone che si sono messe in gioco sui ventoloni, a quelle che sono rimaste a guardare, a chi ha applaudito, a chi ha tifato e anche a chi non l’ha fatto. Grazie anche a chi ho dimenticato di ringraziare. Scrivetemi vi inserirò subito, perché meritate di essere citati tutti. Grazie di esserci stati, di averci conosciuto e sostenuto.

Mario Palmisano e la sua staffetta: I Magnifici 8+. Manca Vincenzo Triunfo, probabilmente già sotto la doccia!

Mario Palmisano e la sua staffetta: I Magnifici 8+. Manca Vincenzo Triunfo, probabilmente già sotto la doccia!

E’ vero, a Beat It ho perso le parole e la voce. Ma per fortuna ci sono stati i colori, le forme, le note e le emozioni. Domenica 14 dicembre 2014 abbiamo imparato a dare un nome nuovo ai nostri sentimenti. Grazie di cuore a tutti voi. Questo è stato il Beat It Indoor Rowing Sprint 2014. E in attesa della prossima edizione, non smettete di remare. Noi continuiamo a farlo per amore e per legittima difesa.

Iscriviti alla nostra newsletter

Diventa fan della pagina su Facebook!

Giuseppe Lamanna

Campione Olimpico nel perdere tempo, sono un giornalista che rema o un canottiere che scrive

3 Comments

  • Rispondi dicembre 16, 2014

    SARAH

    Grazie per avermi fatto sentire a casa !!! Era da quando da studentessa alle sei di mattina si aspettava tutti insieme il Peler, il vento che soffia da nord, sul lago di Garda che non mi sentivo così !!!
    Grazie ragazzi e ragazze!!! Lo sport proprio non ha età ed è il miglior insegnante che ti possa capitare nella vita!!!
    Ora mi toccherà salire su quel “coso”, anche se il mio Istruttore mi ci ha tenuta lontana per ora, e mettermi alla prova anche perché l’anno prossima la maglietta dei MAGNIFICI 8+ la voglio anch’io anche se ancora bene sta cazzimma non so cosa sia!!!!!!!

    • Giuseppe Lamanna
      Rispondi dicembre 17, 2014

      Giuseppe Lamanna

      ahahaha, assolutamente l’anno prossimo ci devi essere anche tu. Ma in singolo, oltre che in staffetta!!! Chiedi al tuo allenatore di spiegarti bene cosa sia la cazzimma, lui lo sa!

      • Rispondi dicembre 17, 2014

        SARAH

        Ho capito, hai deciso di farmi sputare tutte e due i polmoni !!!! Ahahahahah!!!
        Ti dico solo che questa mattina ho già iniziato con gli affondi !!!!! E a Babbo Natale ho chiesto un vocabolario tascabile Napoletano - Italiano !!!
        2015: Missione scolpire!!!!! ahahahahah!!!

Leave a Reply