Mi lusinga, quando qualcuno chiede la mia opinione sul canottaggio. Soprattutto se si tratta di persone che sulla nobile arte del remo ne sanno molto più di me. Il riconoscimento non è l’essere diventato autorevole, ma aver compreso l’anima di questo sport.
Alcuni giorni fa, mi è stato chiesto perché qualcuno dovrebbe provare il canottaggio. La domanda era circoscritta all’ambiente universitario, ma sono convinto che la risposta valga per chiunque. Indistintamente.
Canottaggio: perché qualcuno dovrebbe farlo?
Che siate in età scolare o meno, non è mai troppo tardi per essere quello che volete essere. Non esiste una regola o un limite di tempo. Ma perché dovreste fare canottaggio? Onestamente non lo so. Ognuno trova la sua migliore risposta (e non sarà mai la stessa) provando. Io posso solo dirvi che questo non è uno sport, ma un’occasione per salvarvi da voi stessi.
Il canottaggio è il miglior docente che potrete mai trovare. Purtroppo, il suo metodo d’insegnamento passa attraverso il dolore. Fisico e mentale. Nelle sue Memorie dal sottosuolo, Fëdor Dostoevskij diceva che la sofferenza è la sola origine della coscienza. Aveva ragione. C’è una certa magia nella fatica, amplifica i nostri sensi e ci ricorda che prima di morire dobbiamo vivere.
Non è masochismo, perché qui non è sufficiente soffrire. Bisogna anche saperlo fare. E il canottaggio ve lo mostrerà. Solo così il dolore educa. Matura. Riscatta. Questa è una scuola di disciplina e determinazione. Sarete trascinati fino al vostro punto di rottura, dove imparerete a piegarvi, ma non vi spezzerete. Il canottaggio è la grazia che sposa la potenza.
Il canottaggio ti rende forte. Ti regala una seconda famiglia. E’ il tuo psicologo e la tua seconda casa. Mi sono seduto sul carrello di una barca perché stavo cercando il mio posto nel mondo. Ora, voglio vedere dove sono in grado di arrivare. Non incontrerete mai un canottiere che non abbia qualcosa da dimostrare. Al suo equipaggio, all’allenatore, alla famiglia o solo a se stesso.
Io ve lo auguro di tutto cuore, ma può darsi che nella vita non riuscirete mai ad essere felici. Purtroppo non possiamo comprare la felicità, ma possiamo comprare una barca. Allora prendete un remo in mano e iniziate a fare canottaggio. Iniziate ora, dove siete, con quello che avete. Iniziate con la paura, con i dubbi, con la voce e le mani tremanti. Iniziate e non vi fermerete più.


Sarah
Adesso piango!!!
Giuseppe Lamanna
Basta con le lacrime e fai subito un 10 da 1.500!!!
Sarah
AhahahAhah!!!! Se penso che non ho ancora fatto nemmeno i miei primi 500 su quel coso!!! Sono proprio una bebè alle prime armi !!!
Armando
O meglio ancora 3 da 10000
Giuseppe Lamanna
Ha ragione Armando, dopo 3 da 10.000 le lacrime sono più che giustificate!
Mike De Petris
Io lacrimo quasi tutte le volte!
Giuseppe Lamanna
Mike anche tu: 3 da 10.000 subito!