Canottaggio: è ora di dire… pasta (young)!

Potendo osservare un canottiere come Mario Palmisano da un’angolazione privilegiata, ho scoperto che mangiare è uno dei quattro pilastri fondamentali del canottaggio. Quali siano gli altri tre, ancora non l’ho capito. Anche se ho un leggero sospetto su “allenati, riposa, cresci”.

Pasto

Grazie anche all’intervento a gamba tesa di Elena Casiraghi sulla mia idea di alimentazione, ho imparato che non esistono alimenti in grado di farti vincere una gara, anzi ne esistono molti che possono farti perdere. Soprattutto se li assumi nel momento sbagliato.

Canottaggio: è ora di dire… pasta (young)!

Questa consapevolezza alimentare mi ha spinto ad abbandonare cattive abitudini, come consumare una banana prima di una sessione al remoergometro, in favore di qualcosa che il mio organismo fosse in grado di assimilare in tempi rapidi, ma che mi desse anche sufficiente energia per fare un lavoro fisico molto dispendioso. Una scelta quasi obbligata per chi pratica uno sport d’acqua e dove le calorie sono fondamentali. E considerando che almeno la metà di quelle che ci servono devono provenire dai carboidrati, mi è sembrato naturale rivolgermi al nostro prodotto nazionale per eccellenza: la pasta.

Ed è stato proprio il mio amore (e il bisogno) nei confronti di questo alimento, a spingere la mia amica Glenda Svanoni di It’s Healtyliscious (blog vegan per una vita deliziosamente sana) a mettere sulla mia tavola tre confezioni di PastaYoung Endurance per farne una recensione. Pensata per gli sportivi di qualunque livello, si divide in tre linee (sempre penne rigate): Carbo-Loading per il pre-gara; Balance per l’allenamento di tutti i giorni e Recovery, per un adeguato recupero proteico dopo la prestazione.

Essendo un canottiere di scienza (che deve sempre avere tutte le risposte), ho dovuto provarla per vincere il mio naturale scetticismo. Pur non essendo dotato di grandi abilità domestiche (eccezion fatta per i lavori di bassa manovalanza), sono riuscito a mettere insieme un primo piatto dignitoso: penne PastaYoung Balance con pomodorini, piselli e mais. La prima cosa che colpisce è la tenuta della cottura. Pur avendola preparata al mattino e consumata ore dopo, la pasta resta sempre al dente. Al di là del condimento usato, il sapore non si discosta molto da una qualunque altra pasta. Per quanto concerne il lato prestazione sportiva, invece, purtroppo non è improvvisamente comparsa una super forza in grado di piegare al mio volere ogni cosa. Però, è anche vero che mi sono allenato in assoluta “leggerezza”. Infatti, la nota più positiva di questa pasta è l’alta digeribilità. Fattore essenziale per chi, poco tempo dopo il pasto, deve scendere in acqua o comunque affrontare carichi di lavoro pesanti. E scusate se è poco.

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Giuseppe Lamanna

Campione Olimpico nel perdere tempo, sono un giornalista che rema o un canottiere che scrive

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