Nicola (Anzoino), il marinaio del Posillipo

La faccia piena di salsedine. Il volto corroso dal sole. Pochi capelli bianchi come l’argento. La tuta rosso-verde. Il sorriso abbozzato. Nicola Anzoino è il Capitano Achab descritto da Herman Melville in Moby Dick: per gran parte del romanzo rimane chiuso nella sua cabina e non ritorna all’aria aperta, se non sporadicamente.

Il grande Nicola Anzoino

Ma in un certo senso non scompare mai del tutto poiché, anche se non lo si vede, i marinai sanno, e soprattutto lo sa il lettore, che lui c’è. E’ chiuso nella sua cabina e sta pensando a Moby Dick. Proprio come Nicola: potevi anche non vederlo per ore, ma sapevi che era lì, a vegliare su noi atleti. A pensare a questo magnifico sport che è il canottaggio.

Nicola (Anzoino), il marinaio del Posillipo

Parlava poco, ma in maniera incisiva. Diceva sempre qualcosa di giusto, raccontava le storie di un mondo che non c’era più, di ideali ormai persi, di canottieri con un’aura quasi mistica. Si dedicava anima e corpo alla riparazione delle barche, ci metteva dedizione e impegno e quando era in pausa si fermava per un pasto frugale nel suo stanzino di 5 mq, tra la palestra e la sala della canoa. Mangiava velocemente e poi tornava subito al lavoro, al suo Circolo, al suo canottaggio.

Era un asso nel costruire vere opere d’arte, levigando duri pezzi di legno per poi trasformarli in barche. Barche di canottaggio, ovviamente. Sì, perché Nicola aveva remato parecchi decenni fa nella stessa squadra agonistica di cui faceva parte anche l’attuale Direttore Tecnico della Nazionale, il “dottore” Giuseppe La Mura. Nicola gli metteva sempre la prua davanti quando scendeva in canoino, lo “sperdeva” volendo usare un suo vocabolo. Quando sono sceso al Circolo Posillipo per la prima volta, l’ho subito conosciuto: mi chiese chi stessi cercando, visto che lui conosceva i volti di tutti e ai suoi occhi ero uno sconosciuto.

Castelgandolfo, 21 luglio 1961 - 65° Campionato Italiano Seniores e Juniores. Claudio Tricarico (primo da sx) e Gaetano Cuccurullo (secondo da sx) con il timoniere Guido Marra (quarto da sx) Campioni Italiani in 2 con nelle categorie Seniores e Juniores con i colori del C.N.Posillipo. Con loro nella foto altri compenenti della squadra rosso-verde partecipante ai Campionati. Da sinistra : Nicola Anzoino (terzo da sx), Franco Cesarano (quarto da sx), Giuseppe La Mura (primo da dx), accovacciati da sinistra: Curzio Buonaiuto e Mario Pugliese.

Col passare del tempo, ogni volta che mi incontrava, mi diceva sempre: “Uagliò, a vuo frnì e crescer?”. Nicola era un vero Signore del remo, eternamente romantico, aveva davvero il canottaggio nel sangue. Ha visto crescere intere generazione di canottieri e canoisti stringendo un rapporto paterno con ognuno: era sempre disponibile alla battuta tra un esercizio in palestra o un duemila al remergometro. Ci sono persone che vedi tutti i giorni e fanno parte della tua vita anche solo per la loro presenza, rispettando il tuo silenzio. Nicola era una di quelle. Era solitario, onesto, limpido, genuino, affettuoso a modo suo, semplice, capace, orgoglioso. Un uomo di cuore, un cuore d’oro. Era uno degli emblemi del C.N. Posillipo, la storia rosso-verde è passata anche dalle sue mani, ed è stata raccontata dalla sua voce.

Sarà assurdo aggirarsi nel Circolo e non vederlo più. Non lo troveremo più fisicamente, ma sarà ovunque, col suo spirito: sui muri della palestra, accanto a noi sui remoergometri o i pagaiargometri. Ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo, proprio come piaceva lui. Se n’è andato in silenzio, proprio come era sua abitudine, un silenzio che vale più di mille inutili parole. Da vero lupo di mare è salito sul suo singolo, ha avvitato i remi, si è stretto il poggiapiedi, è uscito dal porto del Circolo ed è partito per la sua ultima gara su un mare calmo e tranquillo proprio come era lui. Per un giorno anche il mare di Napoli sembrava privo di onde, onorando la sua memoria. Ciao Nicò, c vrimm.

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Napoletano, classe 1998. Vive, scrive e sogna di calcio.

1 Comment

  • Rispondi novembre 19, 2015

    Pasquale Aiese

    Bellissimo articolo …non potevano essere scritte parole più belle e più vere per Nicola…mi emoziona rivederlo in foto da ragazzo ….Nicola insieme a Curzio Buonaiuto (mio relatore di laurea ) ex presidente della CCN…Nicola lo stimava …credo proprio stiano provando un doppio canoe…lassù …
    Grazie Giovanni

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