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10 modi che un canottiere ha per capire che sta invecchiando

Nella vita di ogni canottiere arriva un momento in cui si raggiunge la consapevolezza di stare invecchiando. Non si tratta di una questione anagrafica, perché il fisico di un alfiere del remo è stato “costruito” per durare nel tempo, ma piuttosto di un fattore mentale.

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All’inizio sono solo piccoli dettagli, quasi irrilevanti. Poi, all’improvviso, arriva la consapevolezza che anche il tempo si è dimenticato dei tuoi vent’anni. E inizia il dramma. Ecco i 10 modi che un canottiere ha per capire che sta invecchiando.

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Io, il canottaggio e Novak Djokovic

Nonostante non sia molto considerata, la geometria è una materia estremamente comoda. Eppure, il triangolo no, non l’avevo considerato. La colpa, in questo caso, è di Novak Djokovic, che ha pensato bene di scrivere nel suo libro, Il punto vincente (Sperling & Kupfer, euro 16.90), come ha fatto a trasformarsi da “ottimo tennista” a “miglior tennista” del mondo.

Novak Djokovic (26 anni)

Novak Djokovic (26 anni)

In realtà, il problema non è nemmeno il tennista serbo, bensì il canottaggio. O meglio l’influsso che questo sport ha sulla psiche umana. La mia in particolare. Per quanto mi riguarda, infatti, vincere non è tutto. E’ l’unica cosa che conta. E siccome il futuro è già qui, non nei prossimi 5 anni, ma nei prossimi 5 minuti, mi sono subito chiesto se il metodo che l’atleta serbo ha seguito per diventare uno dei tennisti più forti di sempre sia in qualche modo applicabile anche alla disciplina del remo. Continue Reading

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Row to Rio 2016: iniziamo a dare i numeri!

C’è una grande sicurezza che ci viene data dai numeri, perché uno dei migliori pregi che ho riscontrato nella matematica è la sua libertà. Infatti, non mi sono mai sforzato di capire come funzionino le cose all’interno di questa disciplina, più semplicemente mi ci sono abituato.

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Qualcuno dice che i numeri non mentono. Voglio fidarmi e provare a snocciolarvene alcuni direttamente dalla nostra Row to Rio 2016. Stiamo andando forte, anche se potremmo sicuramente fare di meglio, soprattutto per quello che riguarda le “quote rosa” della nostra impresa, un po’ latitanti. Comunque, eccovi un po’ di dati sull’impresa sportiva più audace degli ultimi 66 giorni! Continue Reading

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Anche il canottaggio ha la sua danza: il valzer delle prue

In tanti anni di attività agonistica e amatoriale mi è capitato spesso, in particolare dall’indimenticabile voce di Giampiero Galeazzi, di sentire svariate similitudini tra il canottaggio e la musica: atleti come direttori d’orchestra, remi all’unisono come violini in perfetta sincronia. Tuttavia, raramente ho sentito qualcuno soffermarsi sul vero e proprio valzer che le prue delle imbarcazioni, durante una gara, sembrano danzare fra di loro, alternandosi al comando.

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Ancora più raro, se non improbabile, è ascoltare la spiegazione scientifica di tale danza e la causa di tanto alternarsi. Proverò a descriverlo in maniera semplice, anche se spesso appena si introduce la fisica in qualsiasi argomento, la semplicità diventa il più grande avversario in un tentativo di spiegazione del “perché accade ciò che accade!”. Partiamo proprio dalla “partenza”, unico momento in cui l’imbarcazione è ferma, le prue sono perfettamente allineate e tutti gli equipaggi si trovano con i loro vogatori nella stessa posizione ossia all’attacco. Siete pronti?… Via! Continue Reading

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L’amore ai tempi del canottaggio: Sabrina Noseda e Livio La Padula

Qualcuno una volta ha detto che l’amore è la distanza più breve tra un uomo e una donna. Distacco che Sabrina Noseda e Livio La Padula hanno deciso di colmare a remi. Perché nella splendida storia sentimentale che lega questi due atleti, alfieri della Nazionale Italiana del remo, galeotto fu proprio il canottaggio. Basta guardarli, anche da lontano, per comprendere che l’amore è una cosa meravigliosa, non solo al cinema.

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Almeno una volta all’anno, i giornali e i media nazionali celebrano il “folle sentimento” che lega gli sportivi famosi, dai nuotatori Filippo Magnini e Federica Pellegrini al golfista Tiger Woods e la sciatrice Lindsay Vonn, ma si dimenticano di citare lo sport che ha più cuore di tutti. Lo faccio io. E in omaggio anche allo scrittore Gabriel García Márquez (scomparso lo scorso 17 aprile), vi racconterò L’amore ai tempi del canottaggio: la storia di Sabrina Noseda e Livio La Padula.

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